Page 57 - Kelvin
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ACQUA E PREGHIERA

                  La gente preme da tutte le parti. Una folla di
               campesinos, gente semplice che chiede la bene-
               dizione. Una folla che lentamente sale l’altare, si
               avvicina, preme, mi schiaccia. Il braccio è stanco
               di intingere un ramo verde in secchi di acqua be-
               nedetta e di benedire centinaia di persone. Ma il
               Perù è così: la gente chiede al suo prete preghiera
               e benedizione. Il braccio non solo è stanco ma an-
               che letteralmente inzuppato di acqua santa. Siamo
               al termine della messa. Sulle spalle, al momento
               della pace, mi sono caricato Margherita una bim-
               betta di pochi mesi che scalcia felice tra la folla
               che ci schiaccia. Tutti contenti quando al momen-
               to della pace mi sono caricato sulle spalle questa
               bella bambina.
                  Sono arrivato da una manciata di ore sull’alto-
               piano delle Ande a Juliaca e il programma intenso
               non concede un secondo libero. In testa un fuso
               orario sbagliato che confonde la notte con il giorno
               per le 7 ore di cambio; nei polmoni una altezza,
               pazzesca per noi italiani, di 3800 metri, dove fare i
               quattro gradini dell’altare ti fanno il fiato corto e hai
               bisogno di fermarti qualche secondo e la testa ti gira
               e il freddo dei meno dieci gradi ti mette brividi...

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