Page 23 - Kelvin
P. 23
gli occhi e, oltre alla sofferenza, leggo tanta paura:
paura per il futuro, paura per incertezza... paura
per Challapalca. Inizia la triste litania dei nomi e di
cosa hanno fatto. Nomi e crimini. Ognuno racconta
la propria vita e, mentre raccontano la loro vita,
guardando i loro occhi e la loro paura, mi viene in
mente la frase di Gesù. Ero carcerato e siete venuti
a visitarmi. Li guardo e ne conto dodici, come
gli apostoli... Nel cuore il forte presentimento di
essere sulla strada giusta nell’averli voluti incon-
trare. Non ho fotografie di quei momenti perché è
assolutamente vietato dal regolamento, ma il loro
volto lo fotografa il mio cuore! Leggo lentamente
a loro il messaggio di monsignor Fisichella a nome
di papa Francesco, dove si racconta come il papa
sia a loro vicino. Poi la lettera del cardinale Co-
mastri e così, dopo questi bei messaggi, inizia la
messa. Una messa semplice concelebrata da padre
Joselo e padre Andres. Niente candelieri, non altari
solenni, niente di niente se non dodici disperati
con i loro occhi fissi su di noi al di là delle grosse
e rosse sbarre.
Al momento della preghiera dei fedeli espri-
mono le loro intenzioni. Pregano per i figli, per la
madre, per la libertà. Chiedo a ciascuno di loro di
scrivermi i nomi dei figli per pregare per loro. Al-
cuni, commossi e con le lacrime agli occhi, accon-
21

