Page 41 - Janet
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la l’Apocalisse, posso dire con estrema sicurezza di
               averle viste anche io, non solo San Giovanni. Le ho
               viste in quel luogo. Marzia, nella revisione serale
               fatta in comune, ci diceva che lei aveva avuto la
               percezione che i ragazzi fossero ancora li! Questa
               sua percezione andava a irrobustire l’idea che quel
               libro profetico dell’Apocalisse ben si adattava e
               ben spiegava la vicenda di questi martiri.
                  Proprio in quel luogo sul Monte Elgon, come
               sul Colle Vaticano, uomini e donne coerenti aveva-
               no dato la loro vita per la testimonianza di Gesù e
               della parola di Dio, come un giorno lontano Gesù
               aveva dato la sua vita morendo in modo altrettanto
               orrendo sul monte Calvario.
                  La commozione di Caterina, Doreen, Emanuele,
               Marzia, Jimmy, Sister Eveline, padre Nikolas, padre
               Ernesto, padre Arturo e padre Julio è molto for-
               te! Camminare in quel luogo santo, vedere quelle
               mura ci riporta al 2 aprile 2015. Le urla dei poveri
               martiri e le imprecazioni degli aguzzini si sovrap-
               ponevano. Mentre tutte queste idee ed emozioni
               popolano il cuore, Robert – un professore cattolico
               sopravvissuto alla strage – ci dice che i terroristi
               usarono particolare ferocia islamica, sgozzando
               molti ragazzi. Il versetto di Apocalisse parla di de-
               capitati, perché nell’antica Roma la pena capita-
               le era sovente quella della decapitazione, mentre

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