Page 43 - JUANA
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scarti. Vicino a questi due maiali sporchi e dal
               pelo malato con grandi macchie rosa giallastro,
               un’anatra magra con la zampa legata. E poi ciar-
               pame, radici di albero, mosche in pieno inverno
               e a quattromila metri di altezza, per non parlare
               della puzza.
                  “Ma dove sono arrivato, – mi domando – ma
               in che buco di inferno sono finito?”.
                  Una bimba di quattro anni, Alicia, sporca e
               lurida sta coraggiosamente frustando uno dei
               due maiali, ci vede arrivare. E... due meravigliosi
               occhi neri si illuminano di luce. Ha riconosciuto
               la suora. Suor Adonai mi dice:
                  “Don Gigi, qui abita Juana con i suoi cinque
               figli. Ti voglio proporre di adottare a distanza
               tre di loro e la prima è proprio la piccola Alicia”.
                  La bimba ha smesso di frustare per gioco il
               maiale nero e ora si dedica appassionatamente a
               frustare il cane spelacchiato, troppo piccola per
               fare male; è una specie di gioco che gli animali
               sembrano sopportare benevolmente.
                  Dalla catapecchia di destra appare Juana, la
               mamma di Alicia. Entro nella catapecchia e la
               desolazione continua e si fa aspra. Qui non è


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