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La messa inizia ed è una festa di colori e
di danze che appare in aperto contrasto con il
dramma che la gente vive a Dadaab. Il vescovo
svolge un’omelia bellissima e poi ci sono i bat-
tesimi. Concelebro alla sua destra. Alla sinistra
c’è padre Joseph. Fotografo ufficiale è il nostro
Jimmy. Tre ore e quaranta di messa. Il caldo è
molto forte, ma il tempo passa velocemente. Il
rappresentante della comunità ecclesiale alla fine
dell’Eucaristia formula precise richieste al vesco-
vo, tra di esse quella di avere un luogo di culto
all’interno dell’UNCHR, che vorremmo sovven-
zionare; quella di inviare un sacerdote due volte
al mese a celebrare la messa e quella di avere
un prete a tempo pieno per Dadaab. Il vescovo
ascolta con molta attenzione e sorride... La messa
finisce con una lunga e solenne danza. E poi? E
poi lo spazio proprio solo e tutto per loro! Men-
tre il vescovo e Doreen prendono parte al pran-
zo ufficiale, Jimmy con molta gioia mi segue.
Vogliamo incontrare la gente. Ci mischiamo con
loro, scattiamo fotografie e soprattutto videoregi-
striamo tutto. Videoregistriamo le storie violente
e dure che tra poco racconteremo, queste storie
ci tolgono l’appetito, ma ci riempiono il cuore.
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