Page 66 - JOE
P. 66
Molti di loro sono profughi dal Sud Sudan.
In questi giorni, in un’Agenzia Fides, monsignor
Erkolano Lodu Tombe, vescovo di Yei, si soffer-
ma sulla drammatica situazione del Sud Sudan
da dove, negli ultimi tre mesi, sono fuggite ol-
tre 100.000 persone. Fonti di stampa riferiscono
che gli sfollati, molti arrivati attraverso l’Uganda
qui a Dadaab, raccontano di torture e di abusi
commessi dai soldati. L’Onu recentemente ha
denunciato che gli stupri, le uccisioni di civili e
la paura di essere arrestati sono tra le principali
ragioni che spingono migliaia di persone a fug-
gire dal Paese.
Si tratta dell’emergenza umanitaria più grave
di tutta l’Africa. Il Sud Sudan, oltre a essere dila-
niato dalla guerra civile scoppiata nel 2013, che
ha provocato migliaia di morti, è colpito da una
grave carestia. Il conflitto ha pregiudicato i rac-
colti e la produzione agricola. Il Paese, dichiarato
indipendente nel 2011, è lacerato anche da una
gravissima crisi economica. Il tasso di inflazione
ha superato l’800% e le popolazioni urbane de-
vono fare i conti con massicci aumenti dei prezzi
dei prodotti alimentari di base. Si stima che siano
oltre 4,9 milioni degli 11 milioni di abitanti ad
aver bisogno, immediatamente, di aiuti umanitari.
64

