Page 67 - Grecia
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facendoci la mano e sempre con la fame di tirare
avanti onorevolmente. Poi si presentò l’occasione
di prendere un’altra taquería e perciò decidem-
mo di vendere la tortilleria e dedicarci al puro
settore della taquería. Tutto andava molto bene,
gli affari anche, il mio bimbo stava crescendo e
noi eravamo felici con progetti in mente, tra cui
avere un altro figlio dato che il maggiore com-
piva cinque anni e i nostri affari andavano bene
economicamente e stavamo bene. Dopo un po’,
però, cominciarono a molestarci nelle taquerias
con il famoso cobro de piso. Dovevamo pagare
intorno ai 12 mila pesos al mese di Cuota delle
taquerias. Dovevamo farlo altrimenti avremmo
dovuto chiudere e non ci avrebbero fatto lavo-
rare. E così ci comportammo per più di un anno.
3 settembre 2017
Il 3 settembre 2017, però, alle 23.25, la mia
vita cambiò totalmente. Assalirono una delle ta-
querias. Giunsero cinque tipi con armi di grosso
calibro e si introdussero nel negozio e ci dissero:
“Figli di puttana questo è un assalto. Mette-
tevi tutti a terra, tutti con la faccia a terra e non
voltatevi...”.
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