Page 62 - Felix
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Lui scorre le pagine. È molto curioso. Vede fo-
         to, dediche e mi dice:
            “Chi ti ha scritto qui?”.
            “Ci sono 56 frasi della mia mamma, la prima che
         ha avuto idea di scrivere qui dentro. Mi scriveva di
         studiare, di non perdere tempo, di dire la verità!”.
            Mostro alcune delle frasi di Santina e lui spa-
         lanca la bocca…
            “Beato te, prete, che hai avuto una mamma
         tanto buona!”.
            “Sai che qui ho dediche dei peggiori criminali
         del mondo?”.
            Lui mi guarda e si mette a ridere…
            “Beh, peggio di me impossibile!”.
            Crede che stia scherzando.
            “Vuoi vederle?”.
            “Certo, fammi vedere”.
            I suoi occhi si fanno curiosi.
            “Ecco! Il primo si chiama Angel chiamato El
         Viejo Paco, carcerato a Challapalca nel carcere di
         massima sicurezza sulle Ande del Perù: trecento
         omicidi, capo del gruppo de La Gran Familia; con
         lui c’è El Caracol e Geraldo Oropeza: due sangui-
         nari capi di due grossi cartelli e… tutti e tre so-
         no in Perù. Lui legge le loro dediche in spagnolo.

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