Page 58 - Felix
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L’uomo si siede vicino a me, alla mia sinistra:
“Appena arrivato qui il direttore mi ha detto: ‘È
meglio che sei sincero con me. Se hai commesso
veramente i delitti di cui ti accusano è meglio che
me lo dici subito. Se tu non mi dici la verità… te
ne pentirai amaramente! Senen, dammi un moti-
vo per metterti in isolamento, da solo, e non con
gli altri prigionieri. Se tu non mi dici la verità io,
semplicemente, ti faccio mettere con tutti gli altri.
Ci penseranno tutti i tuoi nemici qui dentro, primi
tra tutti i Guerreros Unidos a sgozzarti! Quelli, tu
lo sai, non vanno per il sottile. Come hanno am-
mazzato i 43 ragazzi di Iguala, in pochi giorni, ti
ammazzeranno in modo orribile… e, per rinfrescar-
ti la memoria, ti dico solo questo: sappi che in un
quartiere di questo carcere di massima sicurezza,
dove don Gigi questa mattina ha detto la messa,
si sono ammazzati 28 prigionieri, tutti sgozzati”.
Senen tace e il suo silenzio è eloquente… Pas-
sano alcuni lunghi e pesanti secondi. Siamo tutti
e due in silenzio. Lui guarda oltre le sbarre. Con
voce bassa gli dico:
“Allora se sei qui e non con gli altri prigionieri,
hai confessato i tuoi crimini?”.
Rimane in silenzio un istante, con la testa bas-
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