Page 46 - Felix
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Dopo il Perù, con l’incontro de El Viejo Paco, del
         Caracol e di Gerlado Oropeza, non propriamente
         bambini della prima comunione, tra le tante carceri
         che ho visitato come, ad esempio, una in Brasile,
         oppure nella striscia di Gaza, mi ricordo l’incontro
         con Ali in Kenya, nel carcere di Mtangani, condan-
         nato per aver commesso ben 18 omicidi. Infine i
         due terroristi di Al Shabaab nel carcere di Garissa,
         responsabili di aver massacrato dei cristiani nel
         villaggio di Fafi al confine tra Kenya e Somalia,
         in un luogo assurdo vicino al campo profughi di
         Dadaab… Bene, nel Messico dei cartelli della droga
         e in uno stato inesistente perché totalmente cor-
         rotto, imbattermi in Senen Nava Sanchez, non era
         come incontrare Kaori, responsabile solo di aver
         ammazzato con il suo gruppo di delinquenti una
         ventina di persone.
            No, qui c’era qualcosa di molto, molto di più nel
         panorama del Messico dei narcos.
            Il mio incontro con Senen Nava Sanchez è av-
         venuto in un pomeriggio. Tornati al carcere per
         visionare un nuovo progetto, il direttore mi dice:
            “Don Gigi, so che voi avete una particolare atten-
         zione per i carcerati e per questi disgraziati. Ti vorrei
         far incontrare il capo del cartello de Los Rojos…”.

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