Page 49 - Felix
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figli del Chapo, Joaquín Guzmán e Ovidio López,
         chiamati Los Chapitos. È corretto Sonia?”.
            Il direttore, stupito, ci guarda mentre sorridia-
         mo e prosegue:
            “Hai ragione don Gigi. In effetti quel che rimane
         del cartello di Sinaloa continua a esercitare il suo
         potere in vasti territori direttamente o con organiz-
         zazioni criminali che ne derivano, come la banda di
         sicari al servizio di El Mayo, Ismael Zambada Gar-
         cia che, nel 2008, a Culiacàn, ha fondato l’autono-
         ma organizzazione di Los Ántrax, guidata da José
         Rodrigo Aréchiga Gamboa noto come El Chino,
         Jesús Peña o El 20 e il feroce René Velázquez Va-
         lenzuela chiamato anche El Sargento o El Talibán”.

            Il sole è caldo, sono le quattro del pomeriggio,
         ma questa discussione appassiona tutti. È singo-
         lare parlare della corruzione e di narcotraffico tra
         le sbarre di una prigione. Il discorso sembra essere
         ancora più vero… come, per altri aspetti, è dram-
         maticamente vero quando dormi tra gli scorpioni
         in una famiglia dove i cartelli hanno ammazzato a
         revolverate il padre taxista!
            Sonia guarda verso il patio e poi, girandosi ver-
         so di noi, continua:

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