Page 45 - Felix
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SENEN NAVA SANCHEZ
Dall’Italia mi giunge un messaggio WhatsApp
di un caro amico prete di Bergamo:
“Spiegami don Gigi le tue compagnie. I nostri
amici preti tornano dai loro viaggi vantando di aver
incontrato un vescovo, oppure il sindaco di una
città, un imprenditore e politico, oppure un artista,
un letterato, un giornalista oppure un campione
sportivo… tu invece torni vantando di aver cono-
sciuto i peggiori criminali di Perù, Kenya, Brasile,
Iraq… e ora ti mancava il Messico con il capo san-
guinario del cartello del Los Rojos, una ragazza che
ha sequestrato e ucciso uno studente di Acapulco,
e infine un tizio che ha accumulalo 147 anni di car-
cere! Ma che razza di prete sei: tu non hai le rotelle
a posto, amico mio!”.
Il simpatico messaggio WhatsApp mi giunge do-
po la terza visita alla prigione di Las Cruces ad Aca-
pulco, dove davvero ho incontrato questi criminali.
Rido tra me… Ha ragione don Giorgio.
In effetti non mi sembra di essere del tutto nor-
male e, ripensando all’incontro con Senen Nava
Sanchez, mi vengono i brividi.
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