Page 48 - Felix
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“Sonia, sono cinque anni che vengo ad Aca-
pulco e, oltre che frequentare questo carcere, fre-
quento soprattutto le famiglie delle vittime, dormo
con loro, mangio con loro, raccolgo i loro pianti e
la loro disperazione. Non ho studiato quanto di-
co, ma l’ho raccolto da loro e poi, certo, mi sono
messo a leggere, ma la mia esperienza è prima di
tutto l’incontro con le persone e non con le carte…
Bene, per entrare in argomento, penso che anni
fa l’arresto del Chapo Joaquín Guzmán Loera non
ha fermato il narcotraffico e ciò che rimane del
suo cartello di Sinaloa. I giovani capi narcoboss
mi sembrano ancor più spietati.
Inizialmente l’eredità è andata a Ismael Zamba-
da García detto El Mayo, assieme a Dámaso López
Núñez noto come il Licenciado, arrestato nel 2017
ed estradato l’anno seguente. Nel frattempo il fi-
glio del Chapo Guzmàn, Jesús Alfredo, con i fratelli
entrò in contrasto con Dámaso López Núñez, dopo
l’arresto del padre, scatenando una lotta interna
per il controllo del cartello di Sinaloa, continuata
fino all’arresto del Licenciado e fino a quando fu
catturato anche l’altro aspirante al comando, Juan
Guadalupe Jacobo Regalado detto El Chepa o El
J3. Della schiera dei ricercati fanno parte gli altri
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