Page 31 - Felix
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fino a spegnersi per sempre.
Resto muta, non dico più nulla, sigillo nel mio
cuore il battito del suo cuore, le ultime sue parole
per me sono i dolcissimi battiti del suo cuore. Il rit-
mo rallenta, il battito si affievolisce. Premo sempre
di più l’orecchio per non perdere il battito e poi,
dopo un ultimo fievole dolce battito… non arriva
più il seguente. Lacrime scendono dai miei occhi
sul suo corpo ancora caldo. Lui è morto e sono le
ore 4 e 21 del mattino del 6 giugno 2018.
L’infermiera, con dolcezza, solleva dal cadavere
il mio capo e mi conduce fuori.
“TUTTO POSSO IN CRISTO
CHE MI DÀ FORZA!”
Concludendo queste pagine posso dire che
sono stati i nove giorni più spaventosi della mia
vita e, dopo quei giorni, l’esperienza alla quale
nessuno è mai preparato e che tutti inesorabil-
mente viviamo: una terribile solitudine. Sono stati
giorni di drammatica lotta spirituale alla ricerca di
un perché. Mi sono arrabbiata con Dio. No! di più:
mi sono infuriata con Lui minacciandolo, gridando
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