Page 29 - Felix
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supplico di non prendere Felix… ma i piani di Dio
         sono altri. Ci raccomandano di non disturbarlo e
         di osservarlo attraverso un vetro per rispettare la
         sterilità della terapia intensiva. I giorni passano e
         la situazione di Felix è stazionaria.
            In questo calvario, una data importante è il 4
         giugno quando, nel pomeriggio, un medico mi dice:
            “Signora, non ho buone notizie: abbiamo fatto
         alcuni test sul cervello di Felix e ci siamo resi conto
         che... non è più attivo. Abbiamo allora provato a
         levare i farmaci di sedazione per vedere eventuali
         reazioni dell’organismo, ma nessun segno vitale.
         Dulce Maria, il cervello di suo marito è morto, l’e-
         lettroencefalogramma è piatto!”.
            Scoppio a piangere e, con quella notizia, l’ulti-
         ma piccola luce di speranza che mi aveva tenuto
         forte... si è spegne in me.


            Mio marito viene trasferito in una sala più am-
         pia dove l’intera famiglia può vederlo. Un dottore
         molto gentile e umano mi dice:
            “Signora forse è il caso di chiamare i suoi cari
         per dargli l’addio? Che ne pensa?”.
            Mi rivolgo ai miei figli:
            “Ragazzi, parlate con il papà, ditegli tutto

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