Page 94 - FAHMI
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Una famiglia di profughi iracheni mi accoglie
         nella sua dimora!
            Alaa è il capo famiglia, poi c’è Rana la moglie
         e i tre figli Ayad, Hatim e Delal. La loro storia
         è la storia che spesso sentiamo dai telegiorna-
         li, comodamente seduti nelle nostre belle ca-
         se, ma qui sono persone reali, miei fratelli, che
         mi raccontano la terribile esperienza ed è una
         esperienza straziante. Parla Alaa il marito mentre
         il resto della famiglia rimane seduto silenziosa-
         mente. Nella stanza si respira un’aria di tristezza
         e io vorrei fare mille domande ma i volti dei
         ragazzi mi zittiscono in un silenzio che vuole
         essere condivisione e accoglienza. Alaa viveva
         a Mosul con la famiglia, un buon lavoro e una
         vita come la nostra fino all’arrivo dell’ISIS e alla
         terribile persecuzione dei cristiani. Lui e la sua
         famiglia sono cristiani e nel loro paese significa
         portare una pesante croce. Il 4 luglio 2014, i
         terroristi entrano nella loro casa con la precisa
         volontà di cacciarli. Devono uscire subito, senza
         poter prendere nulla, cibo, vestiti, ricordi, tutto
         rimane nella casa in una distruzione ormai cer-
         ta. Vengono colpiti violentemente e la moglie
         Rana, cadendo dalle scale, rimane gravemente

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