Page 89 - FAHMI
P. 89

Google translator, mi racconta delle sue tre bou-
         tique e della bella casa che avevano a Mosul. Nel
         maggio del 2016, dato che sono cristiani, sono
         costretti a scappare per le persecuzioni dell’ISIS
         che distruggono il loro mondo in un attimo. Mi
         fa capire chiaramente, pizzicando la maglietta
         all’altezza delle spalle, che non ha potuto pren-
         dere nulla, scappando solo con quello che aveva
         indosso. Parte della sua famiglia è rimasta in
         Iraq, a Erbil: sua madre e suo fratello. Gli chiedo
         se, una volta che la situazione tornasse mai alla
         normalità, tornerebbe a Mosul. La sua risposta è
         tanto chiara quanto sconvolgente.
            “Non tornerò mai più nel mio paese, non c’è
         posto per i Cristiani e non c’è futuro per i miei
         figli”.
            Un pugno nello stomaco! Qual è stata la fero-
         cia della violenza subita da quest’uomo per fargli
         dire con fermezza granitica che non vedrà più il
         suo paese e, forse, neanche sua madre?
            Non voglio insistere sull’argomento perché
         percepisco che Hani non ha molta voglia di
         continuare. Non riesce a condividere con un
         estraneo il forte disagio per non riuscire a da-
         re certezza nel futuro alla sua famiglia, senza

                                                        87
   84   85   86   87   88   89   90   91   92   93   94