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AdnAn sunnItA sIrIAno
La mezzanotte è passata da circa 15 minuti
quando scendo con don Gigi dal pulmino giallo
della Caritas, che ci ha accompagnato a destina-
zione. Stanotte si dorme da famiglie di profughi.
Sono il penultimo a lasciare il pulmino e il
viaggio è durato più di un’ora, girando in lungo
e in largo Fuheis, cittadina giordana vicina ad
Amman. In una strada sterrata abbiamo avuto
anche un inatteso incidente di percorso, con una
grossa pietra che si è incastrata fra le due ruote
posteriori di destra, brillantemente risolto dal no-
stro don fra l’ammirazione e lo stupore dei nostri
due accompagnatori. I missionari del Kenya, nei
precedenti viaggi di solidarietà di don Gigi, han
fatto buona scuola!
Sto poco bene perché soffro terribilmente il
mal d’auto, comincio ad avere nausea e non so-
no per niente tranquillo perché so che le due
ultime famiglie, la mia e quella che toccherà alla
fine a don Gigi, sono profughi musulmani sun-
niti – quindi integralisti – fuggiti dalla Siria dalla
furia del dittatore Assad, che ha scatenato una
vera e propria guerra civile. A mia moglie Marzia
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