Page 60 - FAHMI
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accorge il vecchio che riaccende un benevolo
         sorriso, mi indica dove sia la latrina prima di co-
         ricarmi. Ritorno e lo trovo in preghiera. Termina
         la sua liturgia di prostrazioni verso la Mecca e
         mi offre un bicchiere di acqua fresca. E poi? Una
         scatola bianca. Abdalla è al suo fianco. L’anziano
         signore con un gesto solenne mi offre la scatola:
         è un dono, si tratta di una kefiah bianca.
            “Abuna te lo regalo, così ti ricorderai del tuo
         amico Mohammed e della sua modesta ospitalità
         in questa calda notte di agosto”.
            Il gesto mi stupisce nella estrema povertà.
         Sono stupito del dono di un copricapo bianco
         dal velo nuovo e pulito, in tutto simile al suo.
         Non ho nulla da offrire. Guardo al mio polso
         l’orologio... Gli dico:
            “Non ho nulla da offrirti, solo questo vecchio
         orologio, ma te lo regalo come tenace segno di
         comunione e di amore. Anche se la tua religione
         è tanto lontana dalla mia noi possiamo essere
         amici e fratelli!”.
            Slaccio il cinturino e lo lego al polso sinistro
         di Mohammed... Lui mi guarda con emozione e
         i suoi occhi di ghiaccio si accendono di calore.
         Ci abbracciamo forte!

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