Page 56 - FAHMI
P. 56

“Abuna siamo fuggiti da Damasco a moti-
         vo di Bashar al-Assad nella seconda metà del
         2012, in seguito a quella che voi avete chiamato
         Primavera Araba. Quella Primavera Araba si è
         trasformata poi in guerra civile nell’anno 2012.
         Assad ha bombardato e distrutto la nostra casa
         a Damasco. Noi avevamo una bellissima casa e
         un bel negozio. Guarda cosa rimane oggi della
         casa...”.
            Così dicendo Abdalla mi mostra sul telefoni-
         no immagini di una bella villetta, ridotta poi in
         macerie da un severo bombardamento.
            Sono triste.
            “Il Rais di Damasco è spietato. – gli dico, –
         Mi sono documentato prima di questo incontro.
         In Italia ho letto e studiato la situazione siriana.
         Abdalla, se non sbaglio, il 3 giugno 2012, in oc-
         casione dell’insediamento del nuovo Parlamento
         siriano, Assad ha accusato i rivoltosi di essere dei
         terroristi, manovrati da potenze straniere, con i
         quali pertanto non vi sarebbe stato compromes-
         so. Fra le forze di opposizione si aggiunsero in
         seguito anche le Unità di Protezione Popolare
         curde affiliate al PKK – che peraltro ho incon-
         trato a Mosul nello scorso maggio – e nel 2013

         54
   51   52   53   54   55   56   57   58   59   60   61