Page 55 - FAHMI
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la, neppure il tentativo di prenderne solo un
pezzo. Mi viene spiegato che devo mangiarlo
a morsi con i denti! Dopo alcuni morsi, non ce
la faccio più. Ripongo il povero pollo con tutti
i segni dei miei morsi sul tovagliolo. C’è ancora
abbondante carne. Mohammed, visto che sono
sazio, per rispetto fa altrettanto, ma prende il
mio pollo e il suo e li ripone sul piatto. Arriva
furtiva la moglie e porta via il grande piatto di
portata con i nostri resti. Nell’altra stanza vedo
le tre donne e i bambini... mangiare con gusto
i nostri avanzi. Rimango di pietra! Questo è il
valore della donna nell’islam sunnita? È questo
il rispetto per una persona che ha i miei stessi
diritti, che è un essere umano? Se non mangi in
casa di un sunnita non ti rendi conto di questo!
Questo fatto mi ha messo di cattivo umore, ma in
questo mondo una domanda o una spiegazione
sarebbe peggio: una sorta di offesa. Riprendo in
mano la situazione e iniziamo a parlare... È or-
mai mattino saranno le due. Mi rivolgo all’uomo
che parla inglese, Abdalla. È un uomo gentile e
sembra anche raffinato.
“Abdalla perché siete fuggiti dalla Siria?”.
L’uomo mi guarda con occhi di ghiaccio:
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