Page 10 - FAHMI
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bambini in una via della città vecchia prendere
in mano un’asta e fare finta che fosse un fucile
per mirare sui soldati di passaggio. I bambini, si
sa, sono come spugne, assorbono dagli adulti,
imparano da quello che vedono e così intere ge-
nerazioni di bambini palestinesi e israeliani non
potevano che crescere introiettando messaggi di
vendetta e odio. Gli uni verso gli altri. Il che si-
gnifica minare alla base qualsiasi futuro, negare
alla radice le condizioni della pace. Generazioni
e generazioni coinvolte, bruciate, effetti secon-
dari del clima imperante.
Venendo a conoscere la storia di Fahmi e os-
servando le immagini che ha scattato don Luigi
Ginami durante le tappe della sua guarigione –
ora il bimbo porta un cappello per nascondere
la brutta cicatrice sulla tempia destra, frutto di
tre diversi interventi – sono rimasta molto colpi-
ta dall’entità dello sfregio. Dieci centimetri de-
turpati. L’associazione Amici di Santina stavolta
ha voluto mobilitarsi per dare la possibilità al
piccolo di far tornare il suo volto come prima,
attraverso una operazione di chirurgia plastica.
Mi chiedo però se la cicatrice che Fahmi ha nel
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