Page 7 - FAHMI
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VoLA pIù ALto deI MurI dI pIetrA bIAncA
                  cHe AccercHIAno GerusALeMMe


            Corri, Fahmi, corri: apri le braccia e non farti
         raggiungere dai ricordi brutti. Vola, Fahmi, vola:
         vola più alto dei muri di pietra bianca che accer-
         chiano Gerusalemme e che sembrano non riu-
         scire a liberare la gioia e la pace. Fahmi, piccolo
         mio, sii più forte del male che ti ha aggredito
         senza un perché quel giorno d’inverno, un gior-
         no che doveva essere come un altro. Sii più forte
         di quel proiettile impazzito e immensamente più
         generoso di quello che ti è toccato elaborare, tu
         che camminavi sereno tornando a casa, e ad un
         tratto i tuoi occhi neri come una notte senza luna
         sono rimasti impigliati in un solo istante in una
         raffica di immagini terribili. Immagini difficili da
         superare per chiunque, figurarsi per un ragazzi-
         no di appena 11 anni.


            Perché proprio a lui? Perché proprio a Fah-
         mi è toccato essere colpito da una pallottola di
         rimbalzo sparata ad un posto di blocco da un
         soldato israeliano minacciato, a sua volta, da un
         uomo palestinese armato di un cacciavite che

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