Page 9 - FAHMI
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bulanza. Solo un miracolo, un vero miracolo, ha
effettivamente impedito che la vita di quel bam-
bino palestinese volasse via, si alzasse sopra le
pietre bianche di Gerusalemme per sempre. Ma
Dio voleva che vivesse e, forse ha voluto affidare
proprio a quel bambino un singolare messaggio
di pace, trasformandolo in un simbolo, qualcosa
da non dimenticare. Perché sono troppi i bambi-
ni che a Gerusalemme, nei Territori e in Israele
hanno pagato e pagano ancora tributi altissimi
a causa di una parabola d’odio che sembra non
avere fine, a causa di una politica che dimostra
di non avere a cuore il loro futuro, i bambini,
siano essi palestinesi o israeliani, hanno un de-
stino intrecciato. I bambini – palestinesi ed israe-
liani – restano il principale bersaglio degli effetti
collaterali del male. Proprio come la pallottola
impazzita, rimbalzata e finita nel cranio di Fahmi,
la cui storia è un messaggio potente che riflette il
bisogno urgente di un orizzonte diverso per tutti.
Non è retorica. Un po’ di tempo fa circolava
sui social un video che mostrava il gioco più
in voga tra i bambini palestinesi di Gerusalem-
me, sparare al poliziotto israeliano. Si vedevano
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