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dolore di quel paio di minuti non è stato niente
               confronto a quello che, don Gigi, ho provato
               dopo! Mi lavano con acqua tiepida e sale... Inizio
               a gridare per il dolore e poi, mentre il sangue
               caldo continua a uscire, mi mettono nella vagina
               alcune foglie medicinali prese dal bosco e poi
               mi legano forte dalla vita fino alle ginocchia. Mi
               portano via in braccio. Lungo il sentiero verso
               casa svengo dal dolore!”.
                  Mentre la ragazza parla più volte sono tentato
               di fermarla. Se ne rende conto dai miei occhi,
               mostro sofferenza e capisce che non vorrei sen-
               tire. Allora tace.
                  “Senti, hai fatto tanta strada e sei arrivato fino
               a qui per me. Ora non puoi mostrare repulsio-
               ne, devi avere il coraggio di ascoltare ogni mio
               dettaglio... Hai capito?”.
                  Il tono non ammette repliche e mi sento cre-
               tino nelle mie paure...
                  “Chiedo scusa... Hai ragione!”.
                  Rimetto la mia mano nelle sue e le dico:
               “Continua...”.
                  Lei la stringe forte, fa un profondo respiro:
                  “Don Gigi il dolore vero è venuto nei giorni
               seguenti”.


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