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sono molto orgoglioso della piccola che ho die-
tro alle spalle. Per fronteggiare la disperazione
non si deve combattere perché si ha davanti a
sé qualcosa che si odia, ma si deve avere dietro
le spalle qualcuno che si ama! In questo modo
la disperazione lascia il posto alla condivisione
e all’amore. Simonetta prende nelle sue mani la
forbice rossa, è emozionata, ha seguito con tanta
passione lo sviluppo dei lavori e sono felice che
sia lei a tagliare quel nastro. Scatta un forte ap-
plauso. I bambini, i genitori, i maestri e le suore
sono felici. La loro scuola oggi diventa più gran-
de con la nuova aula. Ora tocca a me. Prendo
le chiavi del lucchetto, infilo la chiave e giro. Il
lucchetto scatta e si apre; con una studiata so-
lennità lo riconsegno a padre Alessandro, apro
la porta e sento nuovamente il forte calore della
guancia della piccola bimba sulla mia spalla. Mi
dà una enorme forza quel batuffolino. Quella
creaturina appena sbocciata alla vita apre con
me la porta della nuova classe. Il futuro dell’A-
frica sono i bambini ed era giusto che la più
piccolina presente inaugurasse la nuova aula.
Apro la porta e una grande sorpresa mi attende,
l’aula non è vuota, ma è piena di piccoli scolari
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