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LA TERZA AULA DI LANGO BAYA
Un nugolo di bambini vicino alla porta della
nuova aula scolastica ci attende: schiamazzano e
urlano. Sono tutti piccolini. La porta della nostra
terza aula è addobbata a festa con nastri e pal-
loncini gialli. Sono arrivato qui da tanto lontano,
dall’Italia, e dopo aver passato la notte nella ca-
panna della piccola Santina nel villaggio di Msa-
baha. È la terza aula scolastica che inauguriamo
a Lango Baya, la porta del diavolo, così viene
chiamata. Effettivamente è un posto fuori dal
mondo. Cerco sempre un segno che dia senso
alla nostra carità per fronteggiare lo scoraggia-
mento. Dopo alcuni anni di vita associativa ricca
di piccoli segni vengo qui a cercare un nuovo
segno! Ho bisogno di segni per confortare la fa-
tica della strada e della solitudine che sperimenti
anche se oggi siamo più di centoventi persone
a condividere l’esperienza di Santina. Siamo alla
vigilia della quaresima che inizieremo con Jimmy
a Garissa. Con me oggi c’è Simonetta e c’è Jimmy
a fare festa...
Ci avviciniamo. Ho rasato la testa e il sole
forte dell’Africa mi infastidisce. Dopo due ore di
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