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clitoride non è coinvolto nel taglio) e quello che
               rimane delle grandi labbra viene cucito lasciando
               solo una piccolissima apertura per la fuoriuscita
               dell’urina e del flusso mestruale.
                  La divulgazione dell’anatomia dei genitali
               esterni femminili può contribuire a prevenire le
               mutilazioni genitali femminili e a far capire l’as-
               surdità di questi interventi. Chiaramente è neces-
               sario lavorare anche sulla mentalità degli uomini
               e, oltre a spiegare l’anatomia della vulva, serve
               anche una corretta educazione sessuale, perché
               molti credono che solo una donna infibulata sia
               vergine, per questo rifiutano di sposare donne
               non infibulate.
                  Gran parte delle ragazze e delle donne che
               subiscono queste pratiche si trovano in 29 Paesi
               africani, mentre una quota decisamente minore
               vive in Paesi a predominanza islamica dell’A-
               sia. In alcuni Stati del Corno d’Africa (Gibuti,
               Somalia, Eritrea) ma anche in Egitto e Guinea
               l’incidenza del fenomeno rimane altissima, toc-
               cando il 90% della popolazione femminile. In
               molti altri, invece, le mutilazioni riguardano una
               minoranza fino ad arrivare a quote dell’1-4% in
               Paesi come Ghana, Togo, Zambia, Uganda, Ca-
               merun e Niger.


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