Page 53 - Dominic
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che facevano traduzioni e questa attività portò
un’inaspettata ricchezza a tutto il campo di con-
centramento. Così, mentre a Saigon mangiava-
mo carne o pesce solo due volte all’anno, in
occasione della festa dell’indipendenza e per
il capodanno, a Dong Nai mangiavamo carne
ben due volte al mese: una volta ogni quindici
giorni circa. Le autorità mi avevano concesso le
visite dei familiari che, quando venivano, dopo
aver raccolto cibo me lo portavano alla prigione
e potevamo così sfamare i bisogni di tutti. Ora
nelle celle eravamo in un numero più ridotto
di quello di Saigon e si stava meglio dei primi
anni. La vita nel carcere nella foresta era dura.
Ogni tanto giungevano elefanti e bestie feroci
dalle quali ci dovevamo proteggere. Così passò
la mia lunga prigionia e sono tanto contento di
poterti oggi raccontare questa mia avventura
alla sequela di Gesù”.
Si è fatto tardi e so che padre Dominic Ngo
Quang Tuyen deve fare venti chilometri per tor-
nare alla propria parrocchia. Mi rimane una do-
manda finale e una richiesta personale. Inizio
con la domanda!
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