Page 52 - Dominic
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con me stesso nel trascriverla! Vorrei trasmettere
a tutti voi, che avete audacia nel leggere queste
sgangherate righe scritte nel caldo umido di Sai-
gon, in questa sera del 7 settembre 2016, la forza
di quel fragile testimone che stava davanti a me
con la fronte madida di sudore, che sorseggiava
ogni tanto una goccia di tè e che mi mostrava
un’infinita bontà. Forse, invece, queste parole
vi annoieranno, complice anche la grande umi-
dità nella quale scrivo al termine di una lunga
giornata.
“Padre, se non sei stanco parliamo del secon-
do periodo della tua prigionia a Dong Nai?”.
“Con molto piacere don Gigi. Dopo quel
duro periodo a Saigon, trascorso in diverse
carceri della città, mi trasferirono al campo di
concentramento nella provincia di Dong Nai,
a cento chilometri a nord est di Saigon, nella
foresta: era il 31 dicembre 1986 e sarei rimasto
lì imprigionato fino al 1° gennaio 1995. Qui mi
misero a lavorare nei campi e lavoravo dura-
mente la terra finché mi chiesero di coordinare
un gruppo per la traduzione dall’inglese al vie-
tnamita di diversi libri. Eravamo sette persone
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