Page 47 - Dominic
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provincia di Dong Nai a cento chilometri da Sai-
gon, nella foresta”.
Il caldo e umidità sono molto forti. Ci portano
un grande ventilatore e le finestre sono spalan-
cate nella speranza di ricevere un po’ di vento.
La nostra conversazione diventa più serena dopo
le prime battute e si crea anche una certa con-
fidenza.
“Padre, parlami del primo periodo di carcere
qui a Saigon. Come vivevate?”.
“La prima parte delle mia prigionia, quella a
Saigon, è la più dura. Mi avevano tolto tutto. Per
il gran caldo non avevamo neppure vestiti, come
delle bestie. La cella era piccola ed era stracolma
di prigionieri, pochi centimetri a persona. Face-
vamo a turno per sdraiarci e dormire perché lo
spazio era davvero angusto”.
Mentre il sacerdote racconta mi sembra dav-
vero impossibile questa dura vita.
“Mangiavamo un pugno di riso a testa al gior-
no con qualche vegetale e rare volte carne o
pesce. Per questo molte famiglie portavano cibo
ai propri prigionieri ma a me non fu dato di in-
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