Page 32 - Doan
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Suor Trang le traduce questa mia parola...
ma forse non ce n’è bisogno. Lacrime e sorrisi
non hanno lingua e la gratitudine ha un linguag-
gio universale. Chinh si inchina profondamente,
quasi per rispetto al fatto che sono un sacerdo-
te. In questa terra i sacerdoti sono venerati dal
popolo.
Sta scendendo la sera. È tempo di rientrare e
la strada è lunga.
Chinh mi guarda:
“Padre abbiamo bisogno della strada. Non
dirci di no. Sai che da qualche mese abbiamo
una nuova cappellina perché sono arrivate le
suore. Da allora, per pregare, ci siamo spostati
nella loro chiesetta e non ci ritroviamo più qui.
Stiamo iniziando i lavori per costruire una chiesa
più grande in mezzo a mille difficoltà... però le
autorità ci lasciano fare. Dal 2007 un sacerdote
viene a celebrare la messa saltuariamente. Se tu
ci aiuti con la strada, i lavori per la costruzione
della chiesetta saranno più semplici...
Non rispondo. La stanza dalle pareti verdi
chiaro mi ha stregato. In questo luogo, dal 1989,
sono venuti a pregare i cristiani, osteggiati e di
nascosto. Questi poveri contadini sembrano far
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