Page 31 - Doan
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Gli occhi mi si riempiono di lacrime. Acqua
piovana, sudore, lacrime, tutte insieme sul mio
volto sconvolto dal caldo e dall’emozione. Provo
una sorta di ammirazione per lei. Cala il silen-
zio! Sono lontano migliaia di chilometri dalla cri-
stiana Europa e nella giungla vietnamita scopro
una bomba atomica di fede! Scopro una fede in
un posto così abbandonato, così fuori da tutto...
proprio in questa giungla la fede cristiana è più
forte che a Roma!
Guardo Chinh e guardo la ragazza vicino a
lei: i loro dolci occhi a mandorla sono finestre su
un cuore buono e pieno di preghiera. La donna
con le dita mi asciuga la fronte, non ha fazzoletti,
e così facendo stende le sue mani sui miei occhi
e li deterge. Sento una incredibile dolcezza in
quel gesto, una formidabile forza di senso. Al
posto di asciugarle io le lacrime, le lacrime del
suo dolore, della sua sofferenza, della sua salata
testimonianza, è lei ad asciugare le stupide lacri-
me della mia imbecille vita.
Con forza le prendo la mano, me la porto al
petto, la guardo negli occhi:
“Grazie!”.
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