Page 36 - Daria
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Porto con me in Siberia Aleksandr perché forzato, i brutali interrogatori, le rivolte dei
la sua storia mette in luce come, detenuti e le feroci repressioni. Mentre in
nonostante il gelo, la crudeltà e Unione Sovietica i suoi libri venivano
l'oppressione, si possa preservare la censurati e diffusi clandestinamente in
dignità e la fierezza dell'essere umano. Il pochi esemplari dattiloscritti, in Occidente
racconto fu pubblicato il 18 novembre furono pubblicati con grande risonanza.
1962 sulla rivista "Novyj Mir", grazie Le opere di Solženicyn fecero luce sulla
all’appoggio del direttore Aleksandr realtà sovietica in Paesi come Francia,
Tvardovskij. La pubblicazione avvenne in Regno Unito, Scandinavia, Germania e
un periodo di timida destalinizzazione Stati Uniti. In Italia, invece, gran parte
sotto Nikita Chruščëv, che consentì la della stampa progressista e di sinistra
divulgazione di nuove opere, inclusa ignorò o attaccò duramente "Arcipelago
quella di autori come Solženicyn ed Gulag". Una delle poche eccezioni fu
Evgenij Evtušenko. Tuttavia, il clima si Bettino Craxi, leader del Partito Socialista
irrigidì rapidamente con l’arrivo al potere Italiano, che dedicò al libro un importante
di Leonid Brežnev. Chruščëv fu articolo sull’“Avanti!”, riconoscendone il
allontanato e lo stesso Tvardovskij, valore e l’importanza. Nel 1970
bersagliato dalle dure critiche dell’Unione Solženicyn ricevette il premio Nobel per
degli scrittori sovietici, si dimise dalla la letteratura, ma non andò a ritirarlo per
direzione della rivista. Nonostante tutto, timore che il regime sovietico gli proibisse
Solženicyn proseguì la sua opera. di tornare in patria e trattenesse
Scrisse "Padiglione cancro" e prigioniera la sua famiglia. Perseguitato
successivamente l’imponente "Arcipelago per il reato tipico dei regimi totalitari —
Gulag", un monumento letterario che, raccontare la verità storica,
oltre a testimoniare la sua esperienza preservandone la memoria contro l’oblio
personale, raccontava le vicende di 227 e le manipolazioni — Solženicyn
ex prigionieri perseguitati dal regime rappresentava una figura scomoda non
comunista. L’opera descrive con solo per i sostenitori del comunismo.
precisione la vita nei campi di lavoro Mentre rifiutava apertamente il sistema

