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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        Il secondo amico  al  quale ho chiesto di                                                meccanismi totalitari e gli orrori quotidiani
        venire con me  a Novosibirsk si chiama                                                   dei gulag. Nato  l'11 dicembre 1918 a
        Aleksandr. Di lui  mi colpisce molto                                                     Kislovodsk, da una famiglia benestante di
        un’espressione che riconosco  oggi vera                                                  kulaki           (contadini           benestanti,
        per me; pur non avendo mai fatto                                                         originariamente  proprietari terrieri che
        esperienza di un lager, pure la perdita dei                                              utilizzavano        manodopera           salariata,
        successi  giovanili mi ha  trasformato                                                   n.d.a.),    vide     le    proprietà      familiari
        profondamente: “Inebriato dai  successi                                                  espropriate. A 23 anni fu arrestato per la
        giovanili mi sentivo infallibile e quindi ero                                            prima volta:  una lettera  privata con
        crudele. Ma sulla paglia marcia del lager                                                critiche a Stalin, intercettata, gli costò otto
        avvertii  in me il  primo fievole battito del                                            anni nei gulag siberiani. Durante le notti,
        bene”.  Definire Aleksandr Solženicyn un                                                 al lume di candela, scriveva di nascosto:
        grande scrittore  è certamente  corretto,                                                così nacque "Una giornata di  Ivan
        ma al contempo riduttivo. La sua                                                         Denisovič", il racconto di una giornata
        imponente        opera       letteraria     supera                                       apparentemente semplice in un gulag
        l’indiscusso valore culturale che lo colloca                                             sovietico degli anni Cinquanta del secolo
        nella     tradizione      dei     giganti     della                                      scorso.
        letteratura russa  come Lev  Tolstoj e
        Fëdor Dostoevskij. Attraverso i suoi scritti
        e la  sua stessa vita, Solženicyn ha
        rappresentato valori alti  e universali:
        l’indipendenza, l’autonomia di pensiero e
        il coraggio di chi lotta per la libertà.
        Sebbene oggi sia meno conosciuto e letto
        rispetto a qualche  decennio fa,  la  sua
        influenza sulla cultura occidentale resta
        immensa.  È stato  il primo a denunciare,
        come diretto testimone e vittima, la natura
        del regime  sovietico:  ne ha svelato i
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