Page 31 - Daria
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rieducazione avveniva tra mura spoglie e libro con attenzione, analizzando parole e
fredde, in condizioni disumane, e punteggiatura per comprenderne le scelte
contestualmente gli veniva imposto di dell’autore. Parole semplici con cui
condurre ricerche sull’estrazione dello trasmetteva lezioni profonde sulla vita:
iodio dalle alghe. In mezzo alla solitudine resistere al peso dell’angoscia e della
più profonda, consolato soltanto dal malinconia, cercando invece di trovare
ripetersi del rumore delle onde, talvolta sempre una ragione per gioire.
unica dolcezza in quei luoghi desolati,
Pavel continuava a scrivere. Lavorava al
poema “Oro” e scriveva lettere cariche di
affetto per la moglie Anna e i figli, ai quali
dedicò anche un’autobiografia intitolata
“Ai miei figli. Memorie di giorni passati”
(Mondadori). Quelle lettere, raccolte nel
volume “Non dimenticatemi” (Mondadori),
testimoniano l’amore di un padre verso i
propri figli e la devozione di un marito
verso la propria compagna. Nelle sue
lettere non parlava mai delle privazioni,
delle sofferenze quotidiane e del suo
dolore, e invece si raccontava come uno
scienziato impegnato nelle sue ricerche
promettendo ai suoi cari che presto
sarebbe tornato. Dai suoi scritti emergono
insegnamenti preziosi: ai figli
raccomandava lo studio, ma anche il
tempo per il gioco e la musica; suggeriva
loro di imparare a suonare uno strumento
musicale e spiegava come leggere un

