Page 92 - Angel
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almeno per i prossimi due anni”.
Il ragazzo spegne la torcia, debole per una
batteria quasi scarica. Ora sono io ad accende-
re il mio cellulare. Tolgo 30 soles, vado al letto
del ragazzo e glieli consegno.
“Sono per le pile della tua torcia e, con il
resto, compera due torce una per Susana e una
per Monica. Anche loro devono avere la loro
luce… Almeno finché rimettiamo elettricità in
questa topaia. Attento: accendere la luce forse
non sarà bello perché vedrai disordine, sporci-
zia, confusione e ti verrà voglia di rispegnere la
luce per non cambiare nulla. Sarà allora che voi
tre dovrete cambiare questa topaia e renderla
una casa pulita. Va bene?”.
Fa freddo a 4100 metri. Non ho portato il
cappello… Susana ne tiene uno in testa, se lo
toglie e me lo mette addosso con tanto amore.
Un tanfo incredibile provoca in me la tentazio-
ne di toglierlo immediatamente. Poi quella voce
che ho sentito nel cuore: “Non temere non ci
sono qui io che sono tua Madre?” mi ferma la
mano. Mi dico: ‘Sono una testa di cazzo! Come
mi permetto di togliere questo cappellino?’. Poi
un nuovo gesto innato, non voluto: me lo tolgo
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