Page 89 - Angel
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perché l’enorme ratto, grosso come un gatto,
             mi è davanti e mi guarda. Caccio un urlo paz-
             zesco, il cuore mi va a tremila… Ma ho fatto
             una cosa buona. I tre ragazzi ridono divertiti. Il
             ratto fugge via e la piccola Susana di nuovo mi
             abbraccia e mi dice.
                 “Non avere paura ci sono qui io!”.
                 Una piccola bimba che cerca conforto mi
             offre conforto! Ma che situazione del cavolo
             e quanto sono ridicolo nell’adeguarmi alla vita
             della miseria! Mentre la piccola mi dice “Non
             avere paura ci sono qui io” il mio essere prete
             affiora nella mia mente e la frase continua così
             nel mio cuore: “Non avere paura, non sono for-
             se qui io che sono tua Madre?”. Questa frase
             non è di Susana, ma della Madonna di Guada-
             lupe a Juan Diego. La frase mi entra nel cuore
             e allora una enorme pace mi entra dentro: “Don
             Gigi non avere paura ci sono qui io che sono
             tua Madre!”.
                 Prendo forza, mi calmo. Nel buio inizio a
             vedere un luogo in cui abitare. Prima di tutto
             contraccambio l’abbraccio di Susana. Poi an-
             nuso profondamente la sua puzza e con calma
             le dico:


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