Page 88 - Angel
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rore. ‘Ti sta raccontando una storia di merda e
             tu cosa pensi?’. Se ci fosse la luce mi sentirei
             meglio. Il bambino che eri viene fuori nuova-
             mente e il pensiero scemo è il riflesso della di-
             sperazione che avverti nella piccola, nel buio
             in cui ogni giorno vive. Susana vive nel buio e
             nel buio piange. Mi abbraccia forte e mentre
             mi abbraccia la puzza si fa formidabile. Monica
             tenta di consolarla. Nestor è in silenzio ma non
             li vedo perché, porca miseria, è buio. Ancora
             un pensiero scemo, inadeguato al dramma della
             mia Susana.
                 “Susana da quanto non ti lavi?”.
                 La sua risposta è fulminante:
                 “Non abbiamo acqua, non abbiamo neanche
             sapone e dentifricio e spazzolino”.
                 A quel punto nuovamente il terrore: un gros-
             so ratto mi passa tra le gambe ma me ne ac-
             corgo quando me lo dicono perché io pensavo
             fosse un cane, un gatto…
                 Nestor mi dice:
                 “Da qualche notte questo grosso ratto non
             ci lascia dormire e non riusciamo a prenderlo
             perché non sappiamo dove sia”.
                 Accendo il cellulare e faccio una cazzata

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