Page 93 - Angel
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delicatamente, lo prendo tra le mani, lo annuso
due, tre volte profondamente e poi lo bacio con
devozione. Me lo rimetto e dico a Susana
“Questo è il più bel regalo che ho ricevuto
dal Perù in questo viaggio!”.
La luce della torcia del mio telefonino ha
risvegliato Monica che ha un occhio fuori da
una consunta e lurida coperta. Si alza, trema
dal freddo, si avvicina a me e mi dà una lunga
carezza e poi… mi sistema il cappellino!
“Adesso sì che ti sta bene. È da femmina ma
ti proteggerà dal freddo della notte!”.
Susana mi dice:
“Te lo regalo… porta la mia puzza con te,
porta la mia puzza lontano da qui, ma lasciaci
qui il tuo cuore… Tutti noi abbiamo bisogno
di te!”.
Si sono fatte le undici. La torcia del telefoni-
no illumina il nostro ultimo importante discorso.
“Susana e Monica, ve la sentite di dire che
vostra madre vi ha abbandonato ed è andata
via con un altro uomo? Ve la sentite di fare una
denuncia? Questo aiuterà molto le suore di Ma-
dre Teresa nel potervi accudire”.
“Se ce lo dici tu, padre, noi lo facciamo”.
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