Page 86 - Angel
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orina, feci, cibi andati a male… un vero e proprio
fetore. Accendo la torcia del telefonino. Sono
tornato a casa di Juana, ma lei non c’è più, se
n’è andata con un altro uomo e la casa in cui
a giugno abitava Juana con Maria Luz Alicia,
Nestor, Monica e Susana questa notte è abitata
da Susana, Monica e Nestor. Il disastro è totale.
Manca la luce e sono solo le nove di sera. Ri-
mango attonito perché immaginavo di trovare
Juana… invece non c’è più. I tre ragazzi mi ac-
colgono con gioia. Nestor ha 18 anni ed è un po’
il padrone di casa. Mentre respiro, l’angoscia mi
entra nei polmoni. Questa sera il cielo è coperto
e non ci sono le meravigliose stelle da guardare,
il buio è profondo. Nestor ha una piccola torcia
che spegne subito. Anch’io spengo il telefonino
e piombo nella confusione mentale più profon-
da, quella che ti trapana il cervello, una sorta
di trastorno mental. Sembra una cazzata, ma la
mancanza di luce mi ha spento il cuore. Quanto
è bella la luce! Da piccolo avevo il terrore del
buio e in questa notte mi sento scaraventato a
quando avevo 4 o 5 anni e avevo forte il terrore
del buio. Quel buio innocente poi si stempera-
va. Mamma accendeva per me un lumicino al
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