Page 83 - Angel
P. 83

Il tempo vola e ci dobbiamo salutare. La rigi-
             da regola di protezione dei minori non consente
             che si possano scattare fotografie e, ne sono
             profondamente convinto, anche se i loro car-
             nefici sono in prigione o sottoposti a giudizio,
             un minimo errore potrebbe essere fatale. Non
             importa. Ho con me reliquie forti della loro sto-
             ria. Sono un sassolino nero, un pettine giallo, un
             braccialetto verde, un pantaloncino azzurro di
             un bimbo neonato…
                 Sto scrivendo nel barrio povero di Villa San
             Roman a Juliaca, mi guardo il braccio sinistro e
             leggo i loro tre nomi scritti con la biro blu: Mi-
             riam, Mary, Ànghela. Le sento vicine; sono qui
             con me e questa notte, in cui la pioggia estiva si
             è scatenata sull’altopiano, sento di essere vicino
             a loro, avverto i loro respiri e le loro ansie e le
             raccomando tutte a Dio.
                 Voglio inviarvi la foto del mio braccio con le
             loro firme, così scoprirete che quello che scrivo
             tanto lontano da voi, ma che tra pochi istanti
             varcherà l’Atlantico per giungere nei vostri tele-
             fonini, è tutta storia vera!
                 Una proposta stupida?
                 Copia i loro tre nomi sulla tua pelle… per le

                                                             81
   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88