Page 73 - Angel
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peruviane e mettermi a piangere! Ripongo nella
             tasca della camicia con cura il suo regalo pre-
             zioso, la sua pietra… Le prendo la mano e torno
             dalle altre due bambine che stanno, con amo-
             re, allattando i loro cuccioli… ma la cosa bella è
             che anch’esse hanno preparato per me un regalo
             simbolico. Mary mi regala un paio di pantalon-
             cini azzurri del suo piccolo, Miriam mi regala un
             braccialetto verde e la buona Ànghela aggiunge
             un pettinino giallo del suo bambino.
                 Anche le altre ragazze vogliono parlare ma la
             sera ormai è inoltrata. Prometto loro di tornare
             in settimana per continuare ad ascoltare. Nelle
             mie mani una pietruzza nera, un pettine giallo,
             un paio di pantaloncini azzurri e un braccialetto
             verde. Sono il mio tesoro. Ripongo con cura nello
             zainetto la testimonianza della loro sofferenza e,
             orgoglioso e fiero di loro, ritorno al taxi.
                 Sta iniziando a piovere e devo fare ritorno a
             Juliaca. Sulla strada piena di acqua e fulmini pian-
             go, piango e non mi vergogno, piango e penso alla
             sofferenza della piccola Ànghela accolta in un pro-
             gramma di ferrea protezione dei minori, in un Paese
             in cui troppo spesso i bambini sono sfruttati e sevi-
             ziati… e Ànghela è per me un formidabile esempio.

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