Page 72 - Angel
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Mi tremano le gambe, mi faccio ripetere la
frase e cado in una confusione mentale profon-
da. Sentimenti terribili mi devastano il cuore. La
abbraccio forte.
“Ànghela, non sai quanto ti voglio bene e
quanto queste tue parole questa sera mi abbia-
no devastato”.
Stringo forte la pietruzza nera nella mia mano:
“Questa pietra nera è un diamante di valore
incommensurabile, mi narra e racconta il ruggito
dilaniante della tua sofferenza, una sofferenza
troppo grande per te, per una ragazza di quat-
tordici anni. Mi hai sconvolto! Adoro in te Gesù
crocifisso mentre provo la devastazione del male
che si è abbattuto in te”.
Mi scendono grosse lacrime che non riesco
a contenere, lacrime grosse e pesanti, lacrime
amare, lacrime nere… E la piccolina cosa fa? Mi
schianta con un gesto bellissimo che mi ricam-
bia. Lentamente con la sua manina delicata ri-
percorre il solco delle lacrime e si porta il pollice
alla bocca assaggiando le mie lacrime… Sento nel
mio cuore un uragano e il suo gesto mi dà forza
interiore, mi riscalda e mi conforta. Ho percorso
migliaia di chilometri per giungere sulle Ande
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