Page 27 - Angel
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alto del mondo, anche se il suo simile a La Paz si
trova quasi alla stessa altezza. È qui che incontro
per la prima volta don Gigi.
Dall’aeroporto lo accompagno a Villa San Ro-
man, la periferia di Juliaca dove don Gigi abita
a casa di Olinda, la signora aymara che in Italia
si era presa cura per diversi anni della madre.
Durante il pranzo cominciamo a conoscerci nella
cordialità e nella fraternità finché, parlando della
propria vita personale, il prete di Bergamo, per la
prima volta, mi mostra la sua Bibbia che tiene co-
me una sorta di reliquia preziosa. Il libro scritto in
greco, con tanto di apparato critico, usato, con-
sunto tenuto insieme da colla e nastro adesivo
e dalle pagine ingiallite e sbiadite, con macchie
di olio, o di inchiostro, è ricco di annotazioni e
richiami scritti tutti a mano da moltissimi amici
e persone incontrate da don Gigi in moltissimi
anni. Tra le migliaia e migliaia di date e firme
c’è anche la data dell’acquisto: 16 ottobre 1982.
Scorrendo le logore pagine ho modo di incontrare
una miniera di frasi: raccomandazioni della madre
Santina, ammonizioni del Cardinale vietnamita
Van Thuan, quelle di Carlo Maria Martini, per
passare ad esegeti, amici, gente di ogni religione
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