Page 41 - 4. La speranza non delude
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dassi da lei durante le vacanze, così ho constatato il suo pro-
fondo senso religioso: insieme recitavamo il rosario e lo reci-
tavamo per le vocazioni sacerdotali e missionarie. La sua non
è una religiosità staccata dalla vita, ma sa coniugare insieme
saggiamente lo spirituale e il materiale. Mia sorella mostra
inoltre il coraggio di chi ha fede: Santina ha lavorato per i
suoi due bambini con grande coraggio; rimasta vedova con
due figli molto piccoli non si è mai scoraggiata. Ha trovato la
forza fidandosi di Dio. Ho sentito mio padre dire: « Ma co-
me farà quella figlia a tirare avanti con i due bambini e con
un lavoro così precario! ». Eppure era sempre serena!
Un altro tratto significativo della sua esistenza è una vita
semplice, povera ma dignitosa. Non ha mai fatto mancare
niente ai suoi figli. Ultimamente ho potuto capire, ancora
una volta, quanto sia stata semplice e povera la sua vita. Fre-
quentando la sua casa come mia casa, alla morte di mio pa-
dre avevo ricevuto dei soldi come parte dell’eredità. Con il
permesso dei miei superiori ho dato a mia sorella Santina
quella somma per far fronte alle spese che si assumeva per
me. Ebbene, quei soldi non li ha mai spesi ma li aveva mes-
si da parte ancora per i miei bisogni. Anima semplice, anima
generosa, anima attenta ai bisogni degli altri.
Infine mia sorella Santina dimostra ancora oggi un gran-
de amore per le missioni: di tanto in tanto mi dava del de-
naro e mi diceva: « Prendi, padre Luigi, questi sono per le
tue missioni! ». Era realmente l’obolo della vedova di cui si
parla nel Vangelo! E quanto tempo dedicava nelle domeni-
che estive per la vendita di oggetti per le missioni! Ancora
oggi qualche pomeriggio lo trascorre alla pesca di benefi-
cenza in Città alta a Bergamo.
IL RUOLO DETERMINANTE DEL DIRETTORE SPIRITUALE
La terza figura di sacerdote che voglio ricordare è
quella del suo direttore spirituale.
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