Page 42 - 4. La speranza non delude
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Il giorno del suo ottantunesimo compleanno abbiamo
invitato a una solenne concelebrazione eucaristica il suo
confessore, mons. Cornelio Locatelli – Assistente diocesa-
no delle Familiari dei sacerdoti dal 1962 e Penitenziere
della Cattedrale – un sacerdote di ottantacinque anni al
quale ho chiesto: « Mi dica un po’, monsignore, cosa mi
può raccontare di mia mamma? ».
« È difficile in poche parole riassumere un adeguato
profilo spirituale della signora Santina. Tua madre mi ha
sempre detto il valore del suo voto a san Gregorio Barba-
rigo dal quale in qualche modo dipende la tua vocazione.
Di tale fatto ne va molto orgogliosa! Santina mi racconta-
va del suo godimento spirituale nel seguirti nei corsi di
esercizi spirituali da te predicati a sacerdoti e comunità di
religiose, era bello per lei passare quei giorni con te. Pre-
ghiera, frequenza ai sacramenti, la gioia di avere un figlio
sacerdote sono i pilastri della sua vita spirituale. Accanto
a questi tratti di squisita spiritualità la tua mamma ha svi-
luppato anche tratti di grande umanità. Mi ricordo che
ogni mattina si metteva sulla porta della casa di tua sorel-
la e attendeva che scendessero i tuoi tre nipotini per an-
dare a scuola, aveva pronta per loro una caramella… e ne
dava una anche a me, al parroco mons. Arrigo Arrigoni, a
don Gianni Bui, a don Giuseppe Sala, ai sacerdoti che in-
contrava a messa. Anche questa caratteristica esprime un
animo molto fine e di grande sensibilità ».
LA FIGURA DEL FIGLIO SACERDOTE
Ecco, queste sono tre meravigliose figure di padri spi-
rituali di mia mamma: il santo, il fratello e il direttore spi-
rituale. Rimane da descrivere un ultimo sacerdote, che
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