Page 45 - 4. La speranza non delude
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citiamo infine la Liturgia delle Ore… una pagina di duro
dolore si è trasformata così in un evento di grande effica-
cia e forza spirituale.
Vorrei concludere queste prime pagine con un brano
simbolico del libro nel quale descrivo l’emozione che ho
provato nel vedere il cuore di Mamma e il valore carico di
significato di quel momento in sala operatoria.
La sala si avvolge progressivamente di silenzio, sembra
che il silenzio sia lo spazio in cui mi è dato di vedere il cuo-
re! Piano piano, sotto le solerti mani di Samuele la carne e
lo sterno si aprono per mostrare prima polmoni e poi cuore.
L’emozione è fortissima. Provo commozione e riconoscenza
per quel vecchio cuore che pulsa tutto il suo affetto verso di
me. È un cuore ammalato, ingrossato per la fatica e forse per
il bene che ha saputo donare al marito, ai figli, ai nipotini, a
quanti incontra ogni giorno per strada, ai poveri, alle mis-
sioni, ai dimenticati. Ma soprattutto a suo figlio sacerdote:
« Il mio Luigi! ».
Ricordo cosa mi scriveva in una vecchia lettera dell’11
Ottobre del 1981 che mi inviava quando ero appena giunto
a Roma per i miei studi: « Ti voglio tanto, tanto bene e mi sei
vicino in ogni istante della giornata, in particolare nel mo-
mento in cui ricevo Gesù nel mio cuore, gli parlo di te, gli
chiedo di darti sostegno morale ». In quell’occasione mia
mamma in ben altro modo mi rivelava il suo cuore!
Ringrazio Dio per lo splendido dono di mia madre e di
quello che lei è stata ed è per me. Prego il Signore della Vi-
ta che mi conceda di vivere ancora alcuni anni con il suo aiu-
to, con il suo consiglio, con la sua forza. Mentre formulo ta-
le preghiera Paolo si sta lavando ed entra in sala con una
scatola nella quale sono contenuti degli speciali occhiali e
lenti con cui eseguire il delicatissimo intervento. Le sue ma-
ni si mettono abilmente all’opera. Egli lavora su millimetri
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