Page 39 - 4. La speranza non delude
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vinse a partecipare e io, con grande gioia, andai. Durante
    quella bellissima funzione ho chiesto a questo santo la gioia
    di diventare mamma perché erano già trascorsi quasi due
    anni, ma « i figli non venivano ». Tornando a casa e salendo
    negli uffici per le pulizie ho trovato appeso alla parete un
    bellissimo e grandissimo quadro di san Gregorio Barbarigo;
    allora ho fatto questo proposito: se avessi avuto un figlio lo
    avrei donato al Signore nel sacerdozio. Ogni mattina prega-
    vo questo santo perché esaudisse la mia preghiera. Fui esau-
    dita, nella nostra grande gioia ci nacque un figlio maschio
    che nel 1986 fu ordinato sacerdote. Ora, piena di gioia, ogni
    sera dico un Pater-Ave-Gloria perché diventi un santo sa-
    cerdote con la protezione di san Gregorio Barbarigo.

   È scritto su un foglio strappato da una agenda, è un po’
ingiallito, ma non dico quale stupore e meraviglia ha provo-
cato in me quando l’ho ritrovato a casa. Le righe scritte da
mia madre, su quella pagina invecchiata, sono per me fuoco
che purifica ogni volta che le leggo e le ripeto. Sono parole
importanti, sono esigenti. Esse sembrano dirmi: ricordati
che io ti ho chiamato da sempre, ricordati che la mia santità
non ti ha avvolto solo il giorno della tua ordinazione sacer-
dotale, ma la mia santità ti ha accompagnato da sempre.

   Questo è stato il primo grande padre spirituale di mia
madre.

LO SPLENDIDO RAPPORTO DI SANTINA

CON IL FRATELLO SACERDOTE MISSIONARIO

   Il secondo padre spirituale di Santina è suo fratello, un
sacerdote missionario saveriano: padre Luigi Zucchinelli.
Questi si ammala in missione e torna a casa. Mia madre lo
accoglie e lo cura e la sua presenza in casa condiziona

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