Page 35 - 4. La speranza non delude
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… MA PRIMA DI INIZIARE:
CHI È SANTINA ZUCCHINELLI?
Uno scorcio sull’identità spirituale di Santina
Il titolo del libro, La speranza non delude, è una regola di
vita che posso applicare alla dolorosa vicenda di sofferenza
vissuta da mia mamma per ben centonove giorni nel repar-
to di terapia intensiva della cardiochirurgia degli Ospedali
Riuniti di Bergamo. In questa prima parte introduttiva vo-
glio proporre anticipatamente una pagina commovente nel
narrare il rapporto tra madre e figlio e nel definire l’identi-
tà spirituale di Santina, per poi passare a presentare chi sia-
no i padri spirituali, i sacerdoti che hanno contribuito a for-
mare questa forte identità spirituale in mia madre.
Iniziamo la lettura.
Domenica pomeriggio 21 Agosto 2005, verso le sette,
entro in terapia intensiva della cardiochirurgia dell’Ospeda-
le Maggiore di Bergamo, la gentilezza delle infermiere e dei
medici mi accoglie. Mamma è ancora in uno stato di semi-
coscienza, non so se riesca a capire chi sono, sembra che una
terribile stanchezza vinca ogni suo sforzo di rimanere vigile
e si accascia sulla poltrona. Le macchine la circondano e la
proteggono: l’elettrocardiogramma appare continuo sul
monitor, l’ossigeno viene somministrato da un’altra appa-
recchiatura complessa, alcune flebo la curano. Appare tra-
fitta da aghi e cosparsa di macchie per gli ematomi dovuti a
precedenti iniezioni, sul tallone sinistro una piaga da decu-
bito è coperta da una fascia, i piedi sono gonfi per le diver-
se ore che deve trascorrere in poltrona. « Mamma come
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